Sukhoi Su-34 (Fullback)
Seguendo un processo analogo a quello che, a suo tempo, negli Stati Uniti era stato posto in atto per trarre dal caccia-bombardiere/bombardiere tattico General Dynamics F-111A un vero e proprio bombardiere medio strategico supersonico, l’FB-111A, anche in Russia la cellula del Sukhoi Su-27UB (Flanker-C), cioè la versione biposto del caccia per superiorità aerea, è stata presa come base per la creazione di un bombardiere “di teatro”.
Si tratta di una versione ampiamente ridisegnata, progettata sotto la guida di Rollan G. Martirosov, con un muso completamente differente, abitacolo a posti affiancati – sistemazione ritenuta più idonea per un bombardiere – protetto da una corazzatura in titanio dello spessore di 17 mm ed alette “canard”, presentata in risposta a diverse specifiche per la sostituzione di aeroplani con vocazione aria-superficie o navale.
Quest’aereo inizialmente fu identificato come Su-32FN ed il suo terzo esemplare di pre-serie (numero individuale 45) fu presentato a Parigi-Le Bourget il 10 giugno 1995. La desinenza FN stava per Fighter Navy (caccia navale, curiosamente in inglese) ed al momento della sua prima presentazione pubblica in Occidente fu sottolineato come il Su-32FN fosse l’unico caccia-bombardiere compatibile con una “suite” antisommergibili, con boe acustiche, MAD (Magnetic Anomaly Detector) e siluri! Quest’impostazione (benché la notizia non sia mai stata confermata) era probabilmente dovuta ad un ordine da parte della marina sovietica, poi evidentemente cancellato. Alla successiva fiera MAKS ’99, nell’area moscovita, lo stesso esemplare era stato riproposto come Su-32MF (per Mnogo-Funksionalniy, polivalente).

Lo sviluppo, però, è proseguito con allestimento per impiego più convenzionale e l’aereo è diventato Su-27IB (Istrebitel Bombardirovchik, caccia-bombardiere) anche se poi, entrato in servizio, ha assunto la designazione operativa definitiva Su-34 (per la NATO Fullback, che non significa “indietro tutta”, come talvolta è tradotto, ma è una figura di attaccante del football americano), per la forma a becco del suo “radome” è soprannominato Utkonos (ornitorinco) o Platypus (con lo stesso significato) quando si preferisce un nome più internazionale.
Il prototipo T-10V-1 (numero individuale 42) è la cellula T-10S-41 modificata, che ha volato nella nuova forma il 13 aprile 1990, con il pilota Anatoli Ivanov. L’aereo è stato presentato a Minsk il 14 febbraio 1992. Il secondo esemplare (T-10V-2, 43) è anche il primo di pre-serie; nel 1996-1998 è stato completato un primo lotto di 12 aerei, designati anch’essi Su-34. Questa versione ha i comandi “fly-by-wire” simili a quelli dei Su-35/37 e può impiegare le alette “canard” come sistema di stabilizzazione nel volo a bassa quota (similmente a quanto avviene sul B-1). Il posto di pilotaggio risponde ai criteri previsti per i bombardieri medi, con accesso tramite una scaletta dal vano del carrello anteriore, “toilette”, forno per riscaldare cibi precotti ed una cuccetta per consentire il riposo di un membro dell’equipaggio. Il carrello principale è ridisegnato con ruote in tandem ed il cono di coda alloggia un radar Phazotron NIIR N-012 per il controllo dell’emisfero posteriore. Il Su-34 è meno veloce delle altre versioni, con numero di Mach limite posto a 1,80. Il Platypus è stato scelto per sostituire i Su-24 ed i Tu-22M-3 (Backfire-C) ed è oggetto di una serie di successivi ordini che a fine 2024 avevano totalizzato almeno 175 esemplari.

Il Su-34 ha raggiunto la capacità operativa iniziale il 30 marzo 2014 e la VVS aveva programmato di arrivare ad almeno 185 entro il 2025. Nel settembre 2015 i Su-34 hanno partecipato alla campagna aerea condotta dalla Russia al fianco della Siria contro tutti i movimenti insurrezionali attivi nel corso della guerra civile. Al momento della compilazione di questo capitolo è stata annunciata un’intenzione d’acquisto per 12 esemplari da parte del governo algerino, poi non concretizzata.
Dal 28 febbraio il Su-34 è impiegato correntemente nel conflitto con russo-ucraino; durante le operazioni almeno una ventina di esemplari è andata perduta.

Sukhoi Su-34 Utkonos (Fullback-A)
Bombardiere tattico, biposto
Impianto propulsivo: due turboreattori a doppio flusso Saturn (Lyulka-Saturn) AL-31FM-1 da 8.090 kg/s a secco e 13.500 kg/s con postbruciatore al decollo.
Dimensioni: apertura alare 14,70 m; lunghezza (esclusa sonda anteriore) 23,34 m; altezza 6,08 m; superficie alare 62,04 m2.
Pesi: a vuoto equipaggiato 22.500 kg; totale 39.000 kg; massimo al decollo 45.100 kg.
Prestazioni: velocità massima 1.911 km/h al di sopra degli 11.000 m (Mach 1,8), 1.300 km/h a quota zero (Mach 1,06), ascensionale iniziale 213 m/sec; tangenza pratica oltre 15.000 m; raggio d’azione 1.130 km; autonomia 2.450-4.000 km; fattore di carico massimo +9 g.
Armamento: 8.900 kg di carico bellico (12.000 kg in sovraccarico).
